Trasferimenti degli studenti ad altra scuola - 1 - STUDIATO PER CHI STUDIA

Vai ai contenuti

Menu principale:

Sei in Norme & Diritti / Trasferimenti degli studenti ad altra scuola dello stesso indirizzo


Trasferimenti di studenti che nel corso dell’anno scolastico chiedono
il passaggio ad una scuola dello stesso indirizzo
di G.Genzardi e M.Genzardi


La norma che disciplina il trasferimento, a domanda, degli alunni ad altre scuole è costituita dall'art. 4 del R.D. 653/1925:

"
L’alunno che intende trasferirsi ad altro istituto durante l’anno scolastico, deve farne domanda [...] al Preside del nuovo Istituto, unendo alla domanda stessa la pagella scolastica con il Nulla Osta da cui risulti che la sua posizione è regolare nei rapporti della disciplina e dell’obbligo delle tasse e una dichiarazione del Preside dell’Istituto di provenienza relativa alla parte di programma già svolta. Il Preside predetto convoca il Consiglio di Classe, che, valutati i motivi della domanda con speciale riguardo a casi di trasferimento della famiglia, ed esaminata la dichiarazione di cui al comma precedente, decide inappellabilmente sull’accoglimento della domanda stessa [...]."

 

Il Regio decreto n. 653/1925 risulta ancora in vigore: nonostante fosse stato abrogato dall'art.2 del decreto legge n. 200/2008 (Misure urgenti in materia di semplificazione normativa) convertito con la legge n. 9/2009 [si veda Allegato (n.11577-bis)], la sua efficacia è stata ripristinata dall'articolo 1, comma 2, del Decreto Legislativo n. 179/2009 (Disposizioni legislative statali anteriori al 1° gennaio 1970, di cui si ritiene indispensabile la permanenza in vigore).
Il Ministero delll'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ne ha preso atto con la nota del 1.4.2010 (prot. n. 2532 /R.U./U).

 


È evidente che, prima dell'effettivo inserimento in aula dello studente che richiede il passaggio, il Consiglio di classe della scuola di destinazione deve essere messo nelle condizioni di valutare le motivazioni della richiesta e le informazioni relative al percorso didattico fino a quel momento effettuato dallo studente richiedente.
Solo a questo punto il Consiglio può pronunciarsi e

  • decidere di accogliere la domanda, sciogliendo la riserva e predisponendo gli interventi finalizzati a garantire allo studente il raggiungimento del successo formativo, o

  • decidere di non accogliere la domanda, motivando l'eventuale rifiuto.


Il Dirigente scolastico della scuola di provenienza invece non può entrare nel merito della richiesta di trasferimento.

Più volte in giurisprudenza è stato affermato tale principio:
il TAR dell'Umbria – Sent. 6/7/2006 n. 344 ha richiamato l’art. 4 del R.D. n. 653/1925 sopra citato e ha affermato che "resta esclusa una potestà discrezionale nel senso di un apprezzamento delle ragioni che inducono lo studente (o per esso la famiglia) a chiedere il trasferimento [...] Pertanto il Nulla osta del Dirigente Scolastico dell’Istituto presso il quale è stata già effettuata l’iscrizione deve essere rilasciato, a meno che non sussistano delle circostanze oggettive che non consentano l’iscrizione dello studente presso il tipo di istituto scolastico prescelto" (in tal senso anche il TAR della Sicilia, Catania – Sent. 15/1/2009 n. 59).

Resta comunque compito del Dirigente scolastico della scuola di provenienza verificare la sussistenza dei presupposti della richiesta di Nulla Osta quando, per esempio, il contrasto su tale decisione tra i genitori in situazioni di separazione/divorzio viene reso noto alla scuola stessa: in questa situazione infatti, come attestano molte sentenze, la potestà resta esercitata da entrambi i genitori.


Le istruzioni concernenti i trasferimenti, in corso d’anno scolastico ad altra scuola (sia pure relativamente al primo ciclo di istruzione) sono state recentemente ribadite dalla Circolare Ministeriale n. 35/2010:
"Si ricorda che, in caso di trasferimento, in corso d’anno scolastico, da una scuola ad un'altra, la relativa, motivata richiesta deve essere presentata sia al dirigente scolastico della scuola di prima iscrizione che a quello della scuola di destinazione.
Il dirigente della scuola di prima iscrizione invierà (artt. 3 e 4 R.D. n. 653/1925), ove ne sussistano i presupposti:
-all’interessato ed alla scuola di destinazione il nulla osta dal quale deve risultare che la posizione dell’alunno è regolare nei rapporti della disciplina;
-alla scuola di destinazione una dichiarazione relativa alla parte di programma già svolta;

-alla scuola di destinazione, in seguito a richiesta scritta di questa, i documenti scolastici dell'alunno (in copia autenticata)".

prossima pubblicazione:
Trasferimenti degli studenti ad altra scuola di diverso indirizzo

 
Torna ai contenuti | Torna al menu